Storia

dagli anni '50 insieme a te

Nell’immediato dopoguerra, nel desiderio di cancellare la dolorosa esperienza sofferta e nella necessità di rilanciare l’economia creando lavoro, l’Amministrazione Comunale espresse la volontà di rinnovare l’aspetto estetico funzionale del centro storico di Traversetolo. La progettazione artistica venne affidata a Renato Brozzi che fornì i disegni dei fabbricati, completamente rinnovati, prospicienti Piazza Vittorio Veneto.

Si trattava di un progetto ardito poiché coinvolgeva parte del palazzo Comunale (ala Ovest), la Canonica e l’edificio, di proprietà privata, tra la piazza e l’imbocco di Via D’annunzio. Realizzato un plastico del nuovo assetto e proposto alla comunità, il consenso fu quasi unanime.

Don Mario Affolti, parroco in Traversetolo dal 1945, colse allora l’occasione per realizzare il suo progetto di trasformazione dell’antica canonica in “Oratorio Interparrocchiale” che riuniva in sé: canonica, cucine dei poveri, ritrovo (sede Circolo Acli “Aurora” con Bar), aule scolastiche (per la Scuola Media), sale per assistenza e adunanze, sala di proiezione cinematografica, ampio cortile interno con campo per giochi.

Trovati i finanziatori, tra i quali lo stesso Papa Pio XII, dal 1949, in pochi anni, l’opera venne compita entro il 1955. La sala cinematografica, costituita da un’ampia platea rettangolare con cabina di proiezione, palco, sottopalco e tribuna (il vecchio loggione, oggi non più esistente poiché chiuso e commutato in sala di riunioni dal Don Spagnoli), acquisì da subito anche il titolo di Teatro poiché prese ad essere fruito da tutte le Associazioni, Circoli e Scuole che vi presentavano i più diversi e pittoreschi spettacoli. Non si possono dimenticare le feste di fine anno scolastico, le recite dei bambini dell’Asilo, il Natale, i compleanni del parroco, la Rassegna del Dilettante, le improvvisate compagnie di giovani che si cimentavano in commedie d’autore, la Compagnia del Rigoletto … insomma, un elenco senza fine di iniziative che davano un senso vero di vita comunitaria. Anche la cultura vi trovava idoneo ambiente per realizzazione di Cineforum, conferenze, memorie di ricorrenze significative, dibattiti, presentazioni di libri e tante altre occasioni che mantenevano vivo l’impegno civile e morale della cittadinanza. Affievolito lo spirito teatrale dei Traversetolesi, offrendo la società ben altri diversivi, verso la fine del Novecento la sala venne quasi dimenticata. Sospese le proiezioni cinematografiche, venne usata solo e prevalentemente per occasioni inerenti la Parrocchia. Riportato all’efficienza originaria dalla volontà e impegno di Don Aldino Arcari, completamente rinnovato ed adeguato alle norma vigenti, inaugurato il 6 maggio 2014, il Cinema Teatro “Aurora” torna ora a riacquisire il ruolo di luogo di ritrovo comunitario al quale Don Affolti l’aveva con fatica ed entusiasmo destinato.

Spazio adatto anche per le rappresentazioni teatrali e per i concerti, nel tempo è stato sede anche di spettacoli per ragazzi, recite di fine anno e manifestazioni benefiche. Venne parzialmente rinnovato alla fine degli anni '80 e utilizzato fino alla fine degli anni 2000. Gli ultimi lavori di ristrutturazione sono partiti nel 2009 con la messa a norma degli ambienti e degli impianti. Il progetto è stato studiato al fine di ottenere una sala polifunzionale più moderna e maggiormente fruibile che, senza snaturare l'impianto originale degli anni '50, potesse diventare la sala della comunità, dove potessero trovare spazio dibattiti, incontri, conferenze, proiezioni di film e spettacoli teatrali. Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il recupero dell’ex galleria, ormai in disuso, che ospita ora la cabina di regia, i servizi igienici per il personale di servizio e i magazzini, liberando spazio in platea. Nella ex cabina di regia è stato ricavato il bagno per disabili, mentre gli altri servizi igienici sono stati completamente rinnovati. La sala ora è dotata di poltrone nuove, per un totale di 199 posti a sedere: meno rispetto alla struttura precedente (erano 249, due file in più) al fine di distanziare maggiormente le poltrone e agevolare il passaggio degli spettatori. Il pavimento della platea in marmiglia è rimasto lo stesso della struttura originale, le pareti della sala invece sono state tinteggiate con nuovi colori (rosa tenue, terra e grigio) che hanno sostituito la moquette bordeaux precedente.

L'illuminazione invece ha visto un grande cambiamento, in quanto in sala vi è ora una luce diffusa, grazie a un sistema di illuminazione indiretta, unito a corpi illuminanti a sospensione e a faretti per il camminamento. Nella cornice del boccascena sono presenti faretti in alto e verticalmente sono state installate lamiere metalliche con piccoli fori che, grazie alla luce indiretta, sembrano piccole stelle. Rinnovati completamente anche i camerini sotto il palco, dotati ora di servizi igienici. Sul palco sono stati installati tre tralicci per le quinte e per le luci; sono state eliminate le pareti in cartongesso e tinteggiate le pareti di nero per dare più profondità al teatro. Lo schermo per le proiezioni è ad avvolgimento e non più fisso, cambiato anche il sipario. Dal punto di vista degli impianti audio e luci sono stati potenziati e sono ora gestibili dai mixer posizionati in sala regia. Completamente messo a nuovo anche l’ingresso da piazzale Vittorio Veneto con la biglietteria e la scala d’accesso. Il Cinema Tatro Aurora è stato quindi inaugurato con questa nuova veste il 6 maggio 2014.



(A cura della prof. ssa Sonia Moroni.)